Come sostenere l'autostima nei bambini e negli adolescenti?
Perchè alcuni bambini e ragazzi affrontano le difficoltà con fiducia, mentre altri si scoraggiano al primo errore o hanno continuamente bisogno della conferma degli altri?
Una delle risposte si trova nell'autostima: il modo in cui ciascuno percepisce il proprio valore e le proprie capacità. L’autostima e’ il giudizio che ognuno ha del proprio valore ed assume un ruolo molto importante nel percorso di crescita perché sostiene la fiducia in se’ e permette di affrontare le sfide quotidiane, imparando dagli errori .
L'autostima inizia a costruirsi fin dall'infanzia, ma continua a svilupparsi durante tutta la crescita, diventando particolarmente delicata nell'adolescenza, quando il confronto con i coetanei, i cambiamenti del corpo e il desiderio di essere accettati possono mettere in discussione l'immagine di sè.
Ogni bambino e ogni ragazzo, inconsapevolmente, si pone alcune domande fondamentali:
- Sono degno di essere amato?
- Sono capace di affrotare le difficoltà?
- Ho le risorse per superare le varie sfide?
Le risposte a queste domande prendono forma attraverso le esperienze quotidiane, le relazioni con gli adulti di riferimento e il modo in cui vengono affrontati errori e successi. Quando l'autostima è fragile, possono comparire insicurezza, paura di sbagliare, difficoltà nel prendere decisioni, eccessivo bisogno di approvazione.
Il ruolo dei genitori
L'autostima non nasce dai complimenti continui, ma dalle esperienze che permettono ai figli di sentirsi valorizzati, competenti e accolti.
Il modo in cui i genitori guardano il proprio figlio contribuisce profondamente all'immagine che lui costruirà di sè.
Quando un bambino o un ragazzo si sente rispettato nei propri tempi, ascoltato nelle emozioni e sostenuto anche nei momenti di difficoltà, impara gradualmente a riconoscere anche il proprio valore.
Al contrario, quando l'attenzione è rivolta soprattutto ai risultati, ai voti o alle prestazioni, può sviluppare la convinzione di valere solo se riesce ad essere all'altezza delle aspettative. Anche l'iperprotezione può ostacolare la crescita dell'autostima. Anticipare continuamente i bisogni dei figli, risolvere ogni problema al loro posto o evitare qualsiasi frustazione impedisce loro di mettersi alla prova e riuscire con le proprie forze.
Crescere significa anche fare tentativi, sbagliare, riprovare e scoprire di affrontare gli ostacoli. Capita sempre più spesso però di vedere bambini insicuri, ansiosi di fronte ai cambiamenti o alle novità , che restano “ dipendenti” dai genitori perché paurosi di fare una scelta e sbagliare o perché non si sentono in grado di affrontare una difficoltà.
Come favorire una sana autostima
Ogni genitore può contribuire a rafforzare l'autostima del proprio figlio attraverso piccoli atteggiamenti quotidiani:
- valorizzare l'impegno più che il risultato;
- incoraggiare l'autonomia;
- aiutare il figlio a riconoscere le proprie qualità e risorse;
- accogliere gli errori come possibilità di crescita
Ricordiamo quindi che occorre lasciare i figli liberi di crescere perché possano tentare, sbagliare, riprovare e capire che il vero valore si trova dentro di sè , consapevoli di essere amati e accettati da mamma e papa’ per quello che sono.
