Come spiegarti l'inspiegabile ?
Non è facile trovare le parole per esprimere quello che si prova o per chiedere aiuto. A volte l’intensità delle emozioni è così profonda da rendere impossibile una narrazione di quello che si sta vivendo.
A volte è il corpo che parla al posto della voce; altre volte sono i comportamenti o i silenzi; oppure le lacrime, messaggere silenziose di un malessere interiore.
Esprimere i propri stati d’animo è ancora più difficile per un adolescente perché spesso si trova in mezzo ad una tempesta emotiva e si sente solo, senza un punto di riferimento sicuro.
“Come posso spiegarti l’inspiegabile?”, mi ha chiesto una ragazza durante una seduta, in una fase della sua vita caratterizzata da conflitti in famiglia e incomprensioni con il gruppo dei pari.
Ho preso qualche istante di silenzio. Quattro semplici parole racchiudevano un interrogativo profondo. Ho chiuso gli occhi ascoltato con il cuore...
Ed ecco che ho percepito la sfumatura che aveva dato questa ragazza alla domanda e che ne cambiava completamente il significato. Non era una frase interrogativa in attesa di una risposta razionale, bensì il grido di aiuto di chi non riesce a tollerare il peso del diventare grande, ma anche ricerca di speranza verso il futuro, nella possibilità di un cambiamento.
Dietro una porta sbattuta, un silenzio improvviso, una risposta aggressiva o un’apparente indifferenza può nascondersi un adolescente che si sente fragile, spaventato o profondamente solo.
Il difficile compito dei genitori è quello di non cadere nella trappola del giudizio o del rigido controllo, sperando in questo modo di appianare le difficoltà del figlio e risolvere la crisi.
Occorre guardare oltre, osservare e dare un significato alle parole e alle azioni. Cercare senza stancarsi un dialogo perché gli adolescenti urlano e mettono muri, ma è di ponti e ascolto che hanno bisogno.
La sfida per i genitori nel vedere i figli diventare grandi è vivere insieme il tempo dell’attesa, della crescita, aspettando che in questo tempo nei ragazzi si maturino la consapevolezza delle proprie capacità e la fiducia, riuscendo infine ad accogliere le fragilità come parti di sé .
E’ un percorso faticoso e difficile, ancora di più nella società attuale che rincorre la perfezione e considera l’errore come un’angosciante esperienza, piuttosto che come opportunità per imparare.
Gli adolescenti oggi più che mai hanno bisogno di avere accanto adulti autorevoli di cui fidarsi. Fidarsi nel senso che sanno restare nel momento del bisogno, davanti alle provocazioni e li aiutano a leggere la realtà guardandola da un’altra prospettiva.
Come posso spiegarti l’inspiegabile? Non lo so, dolce ragazza.
Non sempre noi grandi abbiamo le risposte a tutto, però possiamo starti accanto e non lasciarti sola fino a quando non ti sentirai abbastanza sicura da riprendere il tuo viaggio.
Di una cosa però sono certa: riuscirai ad attraversare questa tempesta, supererai anche questa prova, diventando un po’ più forte e più grande.
E se a volte ti sentirai smarrita, guardati attorno. Ci sarà sempre un porto sicuro vicino a te.
